{"id":2151,"date":"2023-10-11T14:17:00","date_gmt":"2023-10-11T12:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cropnews.online\/?p=2151"},"modified":"2025-01-08T11:43:28","modified_gmt":"2025-01-08T09:43:28","slug":"al-via-italia-virtute-la-cassazione-dice-si-al-rating-reputazionale-elaborato-dallalgoritmo-umanizzato-di-mevaluate-holding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/2023\/10\/11\/al-via-italia-virtute-la-cassazione-dice-si-al-rating-reputazionale-elaborato-dallalgoritmo-umanizzato-di-mevaluate-holding\/","title":{"rendered":"Al via Italia Virtute. La Cassazione dice s\u00ec al rating reputazionale elaborato dall\u2019algoritmo umanizzato di Mevaluate Holding"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>PRIVACY Una sentenza storica per il mercato della fiducia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Per il Garante ledeva la dignit\u00e0 della persona ma i giudici hanno cassato il provvedimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Senza il rating reputazionale digitalizzato, documentato e tracciabile nell\u2019era di Internet non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di misurare in modo oggettivo n\u00e9 la reputazione incontrovertibile, n\u00e9 il grado di fiducia meritato dalle controparti nei rapporti obbligatori e nelle relazioni personali. L\u2019obiettivo \u00e8 un mondo pi\u00f9 sicuro che nasce dalla collaborazione tra virtuosi per difendersi dall\u2019ingegneria reputazionale sul web che genera il \u00abriciclaggio identitario\u00bb. Con Italia Virtute illeciti e inadempimenti perdono finalmente l\u2019anonimato nella nuova centrale rischi \u00abonlife\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di Luciano Mariani<\/p>\n\n\n\n<p>La prima sezione civile della Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 28358\/2023 pubblicata il 10 ottobre 2023, ha messo la parola fine all&#8217;annosa questione che, per ben sette anni, ha visto contrapposta l&#8217;associazione<strong> <\/strong>Mevaluate onlus<strong> <\/strong>al Garante per la protezione dei dati personali.<\/p>\n\n\n\n<p>La controversia insorge nel lontano 2016 allorquando il Garante della privacy vietava all&#8217;associazione<strong> <\/strong>l&#8217;avvio di un progetto di qualificazione reputazionale digitalizzata che prospettava, tra l&#8217;altro, importanti risvolti di utilit\u00e0 pubblica in materia di sicurezza delle relazioni sociali ed economiche e di contrasto al fenomeno della <strong>\u00ab<\/strong>ingegneria reputazionale<strong>\u00bb<\/strong>, ovvero reputazione gonfiata (la propria) o depressa (l\u2019altrui) su misura e su ordinazione per fini illeciti e comunque ingannevoli, che determina identit\u00e0 digitali difformi da quelle reali che caratterizzano il cosiddetto <strong>\u00ab<\/strong>riciclaggio identitario<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>\u00ab<\/strong>Sistema Mevaluate<strong>\u00bb<\/strong> identifica un particolare procedimento che, attraverso l\u2019elaborazione di processi algoritmici, quantifica il valore della reputazione di individui, enti e imprese assegnando loro un rating reputazionale e cio\u00e8 un indice che ne misura l\u2019affidabilit\u00e0 basandosi su vari parametri quali pericolosit\u00e0 sociale (codice penale), pendenze fiscali (codice tributario), contenziosi (codice civile e codice amministrativo), lavoro e impegno civile, studi e formazione (solo per individui). I valori calcolati diventano lettere per le prime tre aree e numeri per le ultime due; per un individuo quindi il rating migliore potr\u00e0 essere A-A-A-100-100 mentre il peggiore sar\u00e0 Z-Z-Z-0-0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rating reputazionale cos\u00ec definito diventa quindi un <strong>\u00ab<\/strong>attestato<strong>\u00bb<\/strong> sintetico, al contempo corredato di tutti i certificati e documenti elaborati dall\u2019algoritmo umanizzato (trasparente, inclusivo e imparziale) che permette di valutare a primo impatto la controparte in ogni rapporto obbligatorio o relazione personale rispetto ai propri criteri di valutazione e rispetto agli obiettivi della specifica interazione socio-economica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il predetto sistema si fonda sulla piattaforma digitale Italia Virtute dove gli interessati \u2013 assistiti da professionisti qualificati Reputation audit manager (Ram) da Apart, vigilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 4\/2013 \u2013 possono caricare certificati e documenti afferenti al proprio profilo personale del quale il rating reputazionale \u00e8, in definitiva, la esplicitazione alfanumerica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rating reputazionale rappresenta, in sintesi, il risultato di una valutazione matematica delle informazioni (rigorosamente documentate) riguardanti i fatti della vita e le vicende di individui, enti e imprese che ne determinano la reputazione (sia positiva che negativa) e dimostrabili in modo incontestabile tramite certificati e documenti formati da terzi soggetti, privati e pubbliche amministrazioni. Tali documenti, dai certificati penali (casellario giudiziale, carichi pendenti, misure di prevenzione, iscrizione nel registro delle notizie di reato) all&#8217;encomio professionale e al titolo di studio, vengono valorizzati dall&#8217;algoritmo umanizzato Mevaluate sulla base di coerenti basi di calcolo uniformemente tratte dal regolamento interno dell&#8217;associazione e dal Codice della reputazione universale. Una volta creato un dato profilo reputazionale e ottenuto, per gli effetti, un determinato rating, esso sar\u00e0 accessibile ai soli membri dell&#8217;associazione che decidano di interrogare il Sistema Mevaluate al fine di misurare il grado di fiducia oggettivamente meritato dalle controparti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla realizzazione di tale ambizioso progetto si \u00e8 frapposto per\u00f2 il Garante della privacy che con provvedimento n. 488 del 24 novembre 2016 disponeva il divieto di avvio ovvero di prosecuzione della descritta attivit\u00e0 di profilazione reputazionale ritenendo che tale trattamento fosse potenzialmente <strong>lesivo della dignit\u00e0 personale<\/strong> degli utenti in quanto incidente su dati personali fortemente sensibili e che, per tale motivo, il suo svolgimento non potesse essere legittimato dal mero consenso individuale in mancanza di una ulteriore base giuridica costituita da norme speciali o da provvedimenti autorizzativi generali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo della vicenda non poteva che seguire, a questo punto, la tortuosa strada della giustizia nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte di Cassazione veniva interessata una prima volta della questione nel 2018 allorquando lo stesso Garante della privacy impugn\u00f2 la sentenza n. 5715\/2018 del Tribunale di Roma con la quale l&#8217;associazione Mevaluate onlus aveva ottenuto, in prima istanza, l&#8217;<strong>annullamento del provvedimento di divieto <\/strong>essendo stato valutato il consenso dell&#8217;interessato come unica condizione di legittimit\u00e0 del trattamento operato dall&#8217;Associazione, senza la necessit\u00e0 di ulteriori basi giuridiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;ordinanza 14381\/2021 che ha definito la predetta impugnazione, la Corte di Cassazione sanciva un <strong>primo definitivo riconoscimento delle ragioni dell&#8217;associazione Mevaluate onlus<\/strong> confermando quanto gi\u00e0 statuito dal Tribunale in merito alla piena legittimit\u00e0 del trattamento di profilazione reputazionale basato sul mero consenso dell&#8217;utente, anche in mancanza di ulteriori presupposti normativi o amministrativi, a condizione, per\u00f2, che tale consenso fosse \u00ab<em>validamente prestato<\/em>\u00bb, ossia \u00ab<em>espresso liberamente e specificamente<\/em>\u00bb in riferimento ad un trattamento \u00ab<em>chiaramente individuato<\/em>\u00bb, e tale veniva considerato solo quello in cui il soggetto \u00e8 previamente informato in relazione a un trattamento ben definito nei suoi elementi essenziali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per il caso particolare dell&#8217;associazione poi, in cui il trattamento dei dati personali viene sottoposto ad una elaborazione informatica, la Corte precisava che il consenso poteva ritenersi adeguatamente informato solo qualora fosse risultato noto agli utenti lo schema esecutivo dell&#8217;algoritmo impiegato allo specifico fine.&nbsp; Rilevato, tuttavia, che tale dirimente questione non aveva formato oggetto di valutazione nel precedente grado di giudizio, cassava la sentenza e rinviava al primo giudice limitatamente alla verifica della adeguata rappresentazione e della trasparenza dell&#8217;algoritmo Mevaluate.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;associazione tornava dunque innanzi al Tribunale di Roma certa di avere le carte in regola anche rispetto all&#8217;ulteriore profilo messo in luce dalla Cassazione. Ma, nonostante la mole di documenti atti a dimostrare la conoscenza o la conoscibilit\u00e0 dell&#8217;algoritmo da parte degli utenti del servizio di rating reputazionale secondo il principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte, il giudice del rinvio ne frustrava le aspettative rigettando il ricorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il nuovo giudice del Tribunale di Roma il regolamento Mevaluate non avrebbe esplicitato lo schema esecutivo dell\u2019algoritmo, limitandosi a fornire un mero elenco dei fattori presi in considerazione per il rating, senza precisare come questi dati vengano poi elaborati. Andava dunque confermato il provvedimento di divieto del Garante della privacy.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;associazione<strong> <\/strong>si vedeva quindi costretta a ricorrere nuovamente ai giudici ermellini contestando, in sintesi, la mancata conformazione del giudice del rinvio al principio di diritto in precedenza enunciato che, come visto, aveva ritenuto lecito il consenso prestato dall&#8217;interessato sulla base della conoscibilit\u00e0 dello \u00ab<em>schema esecutivo dell\u2019algoritmo e degli elementi di cui si compone<\/em>\u00bb che avrebbe dovuto essere verificata in concreto nel corso del giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p>La difesa dell&#8217;associazione ha fatto valere le proprie argomentazioni sulla base di un semplice ragionamento logico. Premessa la definizione di portata generale di \u00abschema esecutivo dell&#8217;algoritmo\u00bb: \u00ab<em>I passi che costituiscono lo schema devono essere \u201celementari\u201d, ovvero non ulteriormente scomponibili (atomicit\u00e0); i passi che costituiscono lo schema devono essere interpretabili in modo diretto e univoco dall\u2019esecutore, sia esso umano o artificiale (non ambiguit\u00e0); l\u2019algoritmo deve essere finito, ossia composto da un numero definito di passi legati ad una quantit\u00e0 definita di dati in ingresso (finitezza); l\u2019esecuzione dello schema deve avvenire entro un tempo finito (terminazione); l\u2019esecuzione dello schema algoritmico deve condurre ad un unico risultato (effettivit\u00e0)<\/em>\u00bb, ha richiamato l&#8217;imponente documentazione sino ad allora prodotta in giudizio, e snobbata dal giudice del rinvio, dalla quale emergeva con estrema evidenza il sovrabbondante soddisfacimento di tutte le condizioni poste dalla regola generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la difesa dell&#8217;associazione, la diffusione delle ulteriori informazioni tecniche richieste dal Tribunale, non avrebbe avuto attinenza alle esigenze di trasparenza e conoscibilit\u00e0 dell\u2019algoritmo, e non avrebbe avuto alcuna concreta utilit\u00e0, presupponendo conoscenze altamente specialistiche che si pongono al di fuori del bagaglio culturale posseduto dalla generalit\u00e0 degli utenti e dei membri dell\u2019associazione, avendo in tal modo il medesimo giudice prospettato un adempimento abnorme, che non si ravvisa, fra l\u2019altro, in nessuno dei documenti informativi degli algoritmi, attualmente utilizzati nel web<em> <\/em>a fini di profilazione (ad esempio Tripadvisor e Vinted).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nel caso di specie, per la difesa dell&#8217;associazione, la prestazione del consenso \u00e8 sempre preceduta, con l&#8217;assistenza del consulente reputazionale, dalla simulazione del rating reputazionale<em> <\/em>cos\u00ec<em> <\/em>come<em> <\/em>previsto dal regolamento Mevaluate, permettendo in tal modo la piena e preventiva comprensione del funzionamento dell\u2019algoritmo umanizzato in concreto sperimentato.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto ci\u00f2 al netto della circostanza dell&#8217;avvenuta pubblicazione in rete, da parte dell&#8217;associazione, della domanda di brevetto europeo dell\u2019algoritmo Mevaluate in cui \u00e8 rappresentato, per esteso, lo schema ingegneristico\/matematico del medesimo algoritmo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte di Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 28358\/2023 pubblicata il 10 ottobre 2023, condividendo tali argomentazioni, ha cassato la sentenza del giudice del rinvio sulla base del rilievo che ad integrare i presupposti del \u00ab<em>libero e specifico<\/em>\u00bb consenso, affinch\u00e9 esso sia legittimo e valido, \u00e8<em> <\/em>\u00ab<em>richiesto che l\u2019aspirante associato sia in grado di conoscere l\u2019algoritmo, inteso come procedimento affidabile per ottenere un certo risultato o risolvere un certo problema, che venga descritto all\u2019utente in modo non ambiguo ed in maniera dettagliata, come capace di condurre al risultato in un tempo finito<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che, poi, il procedimento, come spiegato con i termini della lingua comune, sia altres\u00ec idoneo ad essere tradotto in linguaggio matematico \u00e8 tanto necessario e certo, quanto irrilevante: ed invero, non \u00e8 richiesto n\u00e9 che tale linguaggio matematico sia osteso agli utenti, n\u00e9, tanto meno, che essi lo comprendano<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte ha dunque stravolto l&#8217;eccessiva impostazione del giudice del rinvio stabilendo che, una volta rese comprensibili all&#8217;utente le finalit\u00e0 del trattamento e le metodologie attraverso cui pervenire alla sua definizione, <strong>lo svolgimento matematico dell&#8217;algoritmo<\/strong> tale da condurre al risultato preventivamente prospettato, <strong>deve essere chiaro per la macchina elaboratrice restando irrilevante per l&#8217;essere umano.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Corte \u00e8 arrivata pertanto alla conclusione che, sulla base degli accertamenti compiuti dal Tribunale, i parametri di riferimento richiesti per la configurazione di un libero e specifico consenso dei potenziali utenti del servizio di rating reputazionale erano tutti presenti nel regolamento Mevaluate, e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, ha definitivamente deciso la controversia, anche nel merito, con l&#8217;<strong>integrale annullamento del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 488 del 24 novembre 2016.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque <strong>vittoria del rating reputazionale Mevaluate e via libera agli sviluppi dell&#8217;originario progetto <\/strong><strong>di ricerca e innovazione Virtute \u2013 <\/strong><strong>Valuable identity and reputation technologically unique trusted engine <\/strong>che l&#8217;associazione aveva promosso gi\u00e0 nel 2015<strong> <\/strong>per la diffusione del rating reputazionale europeo basato su Internet, animato da 6 Paesi e 13 partner tra enti pubblici e aziende corporate, per aumentare prevenzione dei rischi e sicurezza in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il periodico online Crop news (fondato da Mevaluate Holding), che ha raccolto l\u2019eredit\u00e0 dell&#8217;Associazione Mevaluate, non&nbsp; vede limiti all&#8217;implementazione del proprio progetto Italia Virtute articolato per la promozione e&nbsp; lo sviluppo dell\u2019economia comportamentale; una nuova strategia per migliorare le decisioni sia di consumatori e utenti, sia di operatori economici, semplicemente ricorrendo al \u00ab<em>nudge<\/em>, la spinta gentile\u00bb,<strong> <\/strong>termine coniato da <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/1k9YgKDkZ2P-9i5wTLEk6m_F-jzcY6LSa\/edit#bookmark=id.gjdgxs\">Richard H. Thaler, premio Nobel per l\u2019economia 2017<\/a> secondo il quale i comportamenti positivi e virtuosi possono essere incoraggiati non tanto dalla paura delle sanzioni, quanto da condizionamenti positivi per cui comportarsi bene diventa \u00abpi\u00f9 facile&nbsp; e conveniente\u00bb.<strong> <\/strong>Con Italia Virtute illeciti e inadempimenti perdono finalmente l\u2019anonimato nella nuova centrale rischi \u00abonlife\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.apart-italia.com\/documents\/147481\/0\/Rating+Reputazionale+incontrovertibile+MEVALUATE+-+Ordinanza+Cassazione\/a1349c0b-73d8-496a-8d37-5bcad77836b3\">Leggi ordinanza Corte di Cassazione, I^ Sezione Civile, n. 28358\/2023, pubblicata il 10 ottobre 2023<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/webradioiuslaw.it\/la-corte-di-cassazione-fra-algoritmi-e-consenso-passando-per-il-rating-reputazionale-svegliatiavvocatura\/\">Ascolta IusLaw Web Radio: intervista all\u2019Avvocato Lorenzo Tamos<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.apart-italia.com\/documents\/20194\/0\/ITALIA+VIRTUTE+-+SCHEMA+OPERATIVO+IN+1+SLIDE\/260798de-8f1b-49ee-ade7-c7bcc8dd666a\">Leggi Italia Virtute<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/cropnews.online\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/MONOGRAFIA-MARINO-WORLD-CHECK-1.pdf\">Leggi monografia di Domenico Marino, Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria: World Check<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/reputazione-digitale-i-rischi-di-una-misurazione-sfocata-e-incontrollata\/\">Leggi articolo di Giovanni Vaia, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia: Siamo tutti schedabili online: il caso World Check<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima sezione civile della Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 28358\/2023 pubblicata il 10 ottobre 2023, ha messo la parola fine all&#8217;annosa questione che, per ben sette anni, ha visto contrapposta l&#8217;associazione Mevaluate onlus al Garante per la protezione dei dati personali.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2152,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"template-right-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[31,35],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2151"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2538,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151\/revisions\/2538"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cropnews.online\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}